giovedì 4 ottobre 2018

Laboratorio di permacultura 27-28 ottobre a Chioggia con Paolo Vergine

A CHioggia il 27-28 ottobre una due giorni con Paolo Vergine e Francisco Panteghini per un corso teorico e pratico di progettazione in permacultura di un terreno agricolo di 2000 metri quadri alle porte di Chioggia. Il sabato pomeriggio parte teorica a Palazzo Goldoni. Domenica lavoro di progettazione in campo e visione tecniche di lavoro pratiche.Info e prenotazioni Francisco 328 7021253. Il contributo richiesto è di 50 euro per tutto il fine settimana + pranzo della domenica (opteremo per un ristorante pizzeria nelle vicinanze). Sconto di 10 euro per soci dell'Associazione Amico Giardiniere, Giardinieri BioEtici e Partner
All'atto di iscrizione il corsista dovrà fornire NOME, COGNOME, RUOLO, RESIDENZA O SEDE LEGALE AZIENDALE, CODICE FISCALE O PARTITA IVA, RECAPITO TELEFONICO, E-MAIL. Ogni corsista riceverà all'atto di registrazione un cartellina con materiali della giornata e in seguito via email il riassunto delle relazioni. A fine giornata sarà rilasciato Certificato di partecipazione al corso recante titolo, argomenti, relatori e numero di ore formazione.
Il contributo per la partecipazione alla giornata tecnica è organizzata in collaborazione con One Web Zoom che provvederà a raccogliere e fatturare le quote di iscrizione e pertanto il bonifico verrà fatto sul conto intestato a ONEWEBZOOM INC, con sede legale negli USA, causale "CORSO PERMACULTURA *VOSTRO NOME *COGNOME *EMAIL" Codice IBAN PT50000709030009531310077 e vi invierà le fatture via email pochi giorni dopo il versamento. Inviate poi copia del versamento a info@giardiniere.bio come conferma della priorità acquisita con la vostra iscrizione via email.

venerdì 14 settembre 2018

Giardinieri BioEtici a Giardini D'Autore (Rimini 21-23 settembre)

Grazie alla collaborazione con Alberto Strapazzi di Straverde la rete dei Partner dei Giardinieri BioEtici sarà massicciamente presente a Giardini d'Autore quest'anno! Conferenze di Francisco Merli Panteghini e Marco Nieri (Bioenergetic Landscapes), stand di Straverde, Antonio Santini (Vivai Il Sorbo), Centroflora (Marco Greggi), le consulene gratuite di Iperico Andrea Giardiniere Certificato e di Simone Morolli per i vostri giardini. Potete fissare un appuntamento chiamando il 328 7021253.

Venerdì 21 settembre si apre giardini d'autore alle ore 15.00 e potrete trovare i Giardinieri BioEtici allo stand di Straverde. Alle Ore 15:30 “Il giardino accogliente: bug hotel e mangiatoie per gli uccelli” Il prof. Francisco Merli Panteghini, giardiniere bioetico, presenterà le linee guida su come arricchire di biodiversità il nostro giardino attirando insetti utili e uccelli.

Sabato alle orere 16:30 ci sarà invece “ Il potere terapeutico della natura. Dal Giardino al Green office” a cura di Marco Nieri, bioricercatore esperto in salute dell’habitat. Incontro dedicato alle nuove ricerche e applicazioni sugli effetti terapeutici delle piante e degli alberi per aumentare il benessere ed eliminare lo stress. info@archibio.it. Tutto il programma delle giornate sul sito giardinidautore.net

domenica 2 settembre 2018

Il giardino naturale: progetto, gestione, popolazioni d'insetti a Ravenna il 27 settembre

Giovedì 27 settembre, ospiti ai Vivai Landi di Mezzano di Ravenna si terrà una giornata tecnica organizzata dai Giardinieri BioEtici con la partecipazione di BioPlanet, la maggiore biofabbrica per l'allevamento di insetti utili italiani. Al mattino si alterneranno le relazioni di Silvia Landi, sulla progettazione, e di Andrea Iperico, sulla gestione sostenibile dei giardini. Sarà presente Marco Greggi del Centro Flora di Forlimpopoli con la sua professionale conoscenza delle perenni come strumento per colonizzare aree difficili e ingentilire arricchendo di biodiversità i nostri giardini. Seguirà pranzo di lavoro con tavoli organizzati per area geografica per favorire la conoscenza reciproca dei professionisti intervenuti. Nel pomeriggio Stefano Foschi, tecnico della BioPlanet, presentrà le possibilità di intervento degli insetti utili e dei nematodi nella gestione biologica dei giardini. Si proseguirà con l'analisi di casi e soluzioni per favorire la partecipazione di tutti i professionisti intervenuti.

PROGRAMMA DETTAGLIATO DELLA GIORNATA TECNICA

GIOVEDI 27 SETTEMBRE, VIVAI LANDI, Via Reale 77, 48123 Mezzano RAVENNA

Ore 8.30 inizio registrazioni con la segreteria gestita dal prof. Francisco Merli Panteghini
ore 9.00 inizio presentazione di Silvia Landi, titolare dei Vivai Landi, progettista e vivaista con la consulenza di Marco Greggi, esperto di piante perenni
Ore 11.00 pausa caffè offerta dai Vivai Landi
Ore 11.15 ripresa dei lavori con la relazione di Andrea Iperico, formatore dei Giardinieri BioEtici e responsabile tecnico per l'Emilia Romagna e Marche.
Ore 13.00 Pausa pranzo in un ristorante poco lontano. Se ci sono esigenze particolari (vegetariani, celiachia ecc. informare lo staff al 328 7021253 o scrivendo a info@giardiniere.bio)
Ore 14.30 relazione di Stefano Foschi, tecnico della BioPlanet, con presentazione dell'azienda, le opportunità e le sfide aperte dell'uso di insetti utili e nematodi nella lotta integrata nei nostri giardini con studio di casi e spazio domande per valutare le esigenze dei partecipanti.
Ore 16.00 spazio di confronto aperto tra i partecipanti coordinato da Andrea Iperico e Francisco Merli Panteghini sui contenuti della giornata
Ore 17.00 conclusione dei lavori e consegna degli attestati di partecipazione, riconosciuti ai fini formativi dall'ordine Agrotecnici e Agrotecnici laureati e dall'ordine nazionale dei Periti Agrari.

ISCRIZIONE E COSTI

La giornata è riservata a 30 professionisti del settore del verde (giardinieri, tecnici comunali, progettisti, agronomi ecc.) per garantire l'interazione diretta e una platea qualificata all'incontro. Per l'attribuzione dei posti farà fede l'ordine di invio della e-mail con i dati di iscrizione a info@giardiniere.bio, seguiti dal versamento della quota di partecipazione. Per qualsiasi informazione è possibile contattare il prof. Francisco Merli Panteghini, coordinatore delle iniziative formative dei Giardinieri BioEtici al 328 7021253.

All'atto di iscrizione il corsista dovrà fornire NOME, COGNOME, RUOLO, RESIDENZA O SEDE LEGALE AZIENDALE, CODICE FISCALE O PARTITA IVA, RECAPITO TELEFONICO, E-MAIL. Ogni corsista riceverà all'atto di registrazione un cartellina con materiali della giornata e in seguito via email il riassunto delle relazioni. A fine giornata sarà rilasciato Certificato di partecipazione al corso recante titolo, argomenti, relatori e numero di ore formazione.

Il contributo per la partecipazione alla giornata tecnica è organizzata in collaborazione con One Web Zoom che provvederà a raccogliere e fatturare le quote di iscrizione e pertanto il bonifico verrà fatto sul conto intestato a ONEWEBZOOM INC, con sede legale negli USA, causale "CORSO RAVENNA *VOSTRO NOME *COGNOME *EMAIL" Codice IBAN PT50000709030009531310077 e vi invierà le fatture via email pochi giorni dopo il versamento. Inviate poi copia del versamento a info@giardiniere.bio come conferma della priorità acquisita con la vostra iscrizione via email.

CONTRIBUTO RICHIESTO

Per i Giardinieri BioEtici certificati il contributo richiesto è pari a 20,00 euro + quota pranzo che si paga in loco (25,00 euro)

Per i Partner dei Giardinieri BioEtici, associazioni convenzionate, Periti Agrari e Agrotecnici il contributo è di 30,00 euro + quota pranzo che si paga in loco (25,00 euro)

Per tutti gli altri professionisti del verde il contributo richiesto è di 40,00 euro + quota pranzo che si paga in loco (25,00 euro)

venerdì 24 agosto 2018

Lotta selettiva alle zanzare con Straverde, partner dei Giardinieri BioE...

L'ingresso della Straverde di Alberto Strapazzini nella rete Partner dei Giardinieri BioEtici ha reso disponibile a tutta la nostra rete di aziende la sua esperienza e il suo sviluppo dei prodotti Bioagents Mosquitaire per la lotta selettiva a zanzare e papatacci che spesso impediscono una serena fruizione dei nostri giardini. Per informazioni potete contattare direttamente il perito agrario Alberto Strapazzini o il Giardiniere BioEtico più vicino 340 9130081

giovedì 2 agosto 2018

Potare sul verde: a quali condizioni?

L'estate è spesso il periodo in cui si interviene a ridurre le siepi di confine. La pratica è di vecchia data e porta, se correttamente eseguita, ad una ricrescita omogenea e fresca da settembre. Purtroppo spesso si eccede, andando a spogliare troppo le siepi ed esponendo foglie e rami abituati alla penombra al fiero sole estivo che causa scottature alle foglie ma può arrivare a danneggiare anche i rami stessi se èun periodo siccitoso.

Dunque è importante anche durante le sagomature estive non eccedere con l'asporto del fogliame, indicativamente attorno al 10-20% e non di più per ripristinare le linee usuali e rimandando una eventuale riduzione agli interventi di fine inverno, che la pianta recupererà meglio a primavera. Se ben fatta questa sagomatura aiuterà anci le piante a non disperdere troppe energie e soprattutto acqua per mantenere tutte le foglie. Ogni foglia infatti è un punto di traspirazione che costa emissioni di vapore per evitare le scottature.

Molte piante da fiore richiedono come pratica colturale la sbocciolatura (es. nelle rose) per garantire la rifiorenza o ridurre le energie destinate ai semi che spesso sono un prodotto non desiderato per noi ma ad alto dispendio energetico per le nostre piante. Piccoli tagli per orientare la crescita sono opportuni con la tecnica del taglio di ritorno, ovvero raccorciare un ramo appena dopo un ramo secondario che sia già orientato nella direzione desiderata, in modo che intercetti la linfa della cima accorciata aumentando il suo sviluppo e aiutando a cicatrizzare prima il taglio. Sugli alberi da frutto serve a dirigere l'energia della pianta sullo sviluppo dei frutti dopo la legagione.

Un giardiniere esperto è in grado di intervenire con successo con turni di potatura sul verde anche sulle alberature. Data la riduzione delle invernate e la loro imprevedibilità può essere utile iniziare a ripensare la nostra pratica di intervento spostando alcuni interventi nel cuore dell'estate, quando per il caldo le piante rallentano le loro funzioni vitali. Inoltre potando sulle piante verde è facile individuare rami secchi, deboli e prevenire più efficacemente rotture e sfregamenti perchè si può vedere la chioma nel suo pieno sviluppo.Spesso sisottovaluta l'importanza di eliminare tempestivamente i rami secchi. E' un'operazione che ha una grande valenza estetica, rende più permeabile la chioma alla luce e all'aria e stimola la pianta a rinfoltirsi. Infatti i rami in crescita toccando altri rami, anche secchi, cercano di orientarsi in altre direzioni per evitare lo sfregamento e la competizione con altri parti della pianta.

Inoltre ci sono piante che hanno fioriture autunnali come i cedri su cui può essere sensato un intervento anticipato. Stiamo sempre parlando di interventi a regola d'arte, diradamenti della chioma o marginali riduzioni per evitare gli stessi problemi di scottature spiegati sulle piante allevate a siepe. Non eccedere dunque a rimuovere il 10% della chioma.

Un ulteriore vantaggio, come nel periodo di freddo intenso, sempre più raro in molte zone d'Italia, è che i funghi potenzialmente dannosi sono anche loro ostacolati dalle alte temperature e dalla ridotta umidità, sono meno aggressivi o addirittura incapaci di riprodursi. Quindi la pianta ha tempo per aciugare il legno ferito e attivare a tutte le difese predisposte per fornteggiare rotture o perdita di rami. Il rispetto del colletto del ramo è ovviamente indispensabile, ma se vi affidate ad un professionista certificato Giardiniere BioEtico tutto questo è già garantito (vedi la mappa interattiva per trovare quello più vicino).

Articolo del prof. Francisco Merli Panteghini
Hai domande? scrivi a info@giardiniere.bio

giovedì 26 luglio 2018

Come fermare un cantiere di potatura irregolare?

Abbiamo chiesto al prof. Francisco Merli Panteghini i dettagli dell'intervento che ha fatto il 24 luglio a Sottomarina (Chioggia VE) in un cantiere di potature con parecchie irregolarità. Emerge purtroppo un quadro secondo noi rappresentativo di molte aziende che lavorano senza badare alla sicurezza dei propri addetti e con insufficiente formazione nel compito delicato che è loro affidato. Premettiamo anche che il prof. Panteghini è uno dei più accesi sostenitori della diffusione delle buone pratiche nella gestione del verde a Chioggia e dintorni in seno all'associazione Amico Giardiniere e come privato cittadino.
La sua azione sull'opinione pubblica e con il continuo confronto con le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 7 anni (da quando vive lì) hanno portato alla redazione del primo regolamento del verde pubblico cittadino, alla definizione (ancora migliorabile) e al divieto di capitozzare alberi di proprietà pubblica, al bando del glifosato su tutta la superficie comunale e all'introduzione di apposite sanzioni per ogni violazione. Infatti spesso accade in Italia che ci sono leggi inapplicate per la mancanza di chiare sanzioni. Noi crediamo invece che un sistema come il nostro abbia bisogno sia di incentivi per chi innova ed è virtuoso che di punizioni sostenibili (e non draconiane e raramente applicabili) ma reiterate per spingere chi viola la legge a comprendere che la legalità è anche un buon affare.
Lasciamo ora la parola al racconto di Panteghini.

"Portavo mio figlio al campo estivo quando entravo, senza alcun cartello che mi avvisasse, nell'area di un cantiere per la potatura lungo strada. Ricordavo di aver visto un paio di giorni prima alcuni rami di robinia spezzati lì e mi sono ripromesso di tornare a verificare il tipo di intervento in corso. Dopo alcuni minuti lasciavo l'auto nel parcheggio attiguo e documentavo il cantiere riscontrando, come già temevo, moltissime irregolarità: assenza di cartelli dal lato strada (solo 2 nel parcheggio ma nessuna delimitazione dell'area di cantiere), un operaio a terra senza casco, l'operatore in piattaforma senza alcun dpi (dispositivo protezione individuale) in pataloncini e maglietta, senza cintura di sicurezza con motopotatore e motosega a tagliare, malamente, le prime due robinie. Ho scattato alcune foto. C'era poi un signore in borghese che osservava il cantiere a cui mi sono rivolto pensando fosse un tecnico. A lui mi sono rivolto per chiedergli ragione di tutte queste mancanze e del relativo pericolo per operatori e cittadini. Dimostrando di conoscere bene la normativa l'ho convinto a far interrompere il lavoro per mettere in regola il cantiere. Ho scoperto così che il potatore (anzi l'uomo con la motosega visto che i tagli mancavano di cognizione) era titolare di una piccola ditta rodigina in subappalto per la ditta del primo individuo chiamati con urgenza dall'ufficio postale di Sottomarina per "mettere in sicurezza le piante". Ho chiesto se conoscesse le regole di sicurezza, con una smorfia l'artigiano ha iniziato discorsi già sentiti troppe volte sul fatto che era un lavoro veloce e quindi non c'era bisogno di tante finezze. Ma Dura lex, sed lex (detto latino che significa: la leggè è implacabile ma è pur sempre la legge, e va rispettata), specialmente quando si tratta di sicurezza. Gli ho poi chiesto il motivo per cui stava tagliuzzando a quel modo le robinie. Risposta "tanto ricacciano".

Ho chiesto se sapeva cos'era un taglio di ritorno ed è stato in grado di spiegarmelo, sempre più arrabbiato, anche se non stava applicando questa semplice tecnica di potarura. Gli ho fatto presente che non era periodo di potature in modo consistente e che per tutelare la sicurezza, specialmente sugli aceri sanissimi dell'area non sarebbe stato necessario fare lo scalpo come alle vecchie robinie che aveva già maltrattato. Risposta "Son vent'anni che poto, se vuoi farlo tu fallo, io adesso tiro giù la piattaforma e me ne vado". Il responsabile della ditta appaltante ha chiesto sostegno al direttore della filiale, che purtroppo ignorava ogni legge e non ha voluto sentire ragioni. Io ero solo l'ostacolo alla prosecuzione di un sacrosanto cantiere su terreno privato (falso: ha occupato a intermittenza anche la strada e il passaggio pedonale, inoltre la presenza di pedoni ovunque era continua essendo l'ufficio postale aperto). Io ho chiesto solo che fossero rispettate le norme sulla sicurezza, lasciando alla coscienza professionale del cosiddetto giardiniere la validità tecnica del suo intervento sulle alberature. In cambio ho ricevuto minaccia di vedermi accreditare (e come???) il costo del tempo "perso" dalla ditta.
A quel punto ho deciso di chiamare i vigili per una verifica del cantiere. Ho fermato una pattuglia di passaggio chiedendo un loro sopralluogo, che hanno accordato pur se impegnati in un altro compito. Purtroppo dopo aver raccolto alcune informazioni e le mie generalità (solo le mie stranamente) si sono dichiarati incompetenti, dedicati alla sola viabilità, eppure dovrebbero conoscere le regole sui cantieri che coinvolgono a qualsiasi titolo strade e passaggi pedonali. "Del verde si occupa un ufficio specifico" ha affermato il capopattuglia ed io ho ricordato che l'ufficio comunale del Verde delega, da regolamento, le verifiche e le sanzioni alla polizia locale. Dopo aver chiamato la centrale il vigile ha detto che dovevo chiamare lo Spisal (ufficio del lavoro). Gli ho chiesto il numero. Non lo aveva e se ne sono andati. Ho chiamato in centrale della Polizia Locale e mi hanno dato un numero che si è rivelato essere quello della sala operatoria dell'ospedale di Chioggia! Sono andato a prendermi qualcosa al bar, aspettando di vedere se la ditta decidesse di munirsi dei dpi previsti. Cosa che ha fatto come ha potuto perchè non li aveva tutti con sè. A quel punto non ho ritenuto opportuno danneggiare il collega con una rovinosa visita della Spisal, di cui mi ero procurato il numero nel frattempo. Nel pomeriggio sono tornato constatando le brutte potature e i danni inferti agli alberi. Non mi capacito ancora di come un proprietario possa pagare una ditta per fargli danni.

PRIMA

DOPO

Se volete sapere che ditta era ho tutti i riferimenti, che decido di non pubblicare qui solo perchè ho fiducia che quel giardiniere ripensando a ciò che è successo possa evolvere la sua pratica professionale e così auguro a tutti. La mail dell'associazione con cui collaboro Amico Giardiniere è info@amicogiardiniere.it. In autunno organizzerò dei corsi, ovunque mi venga richiesto, per spiegare a giardinieri e cittadini le regole dei cantieri di potatura e di buone pratiche in vista dell'epoca (corretta) di potatura. Scrivete all'associazione se siete interessati. Buona evoluzione verde."

Le foto sono state scattate e di proprietà del prof. Panteghini, concesse ai Giardinieri BioEtici per la divulgazione di questo contenuto. Scegli un'azienda di professionisti al tuo servizio. I costi saranno forse più alti perchè DPI, formazione, buone pratiche richiedono investimento e tempo ma i risultati saranno migliori e i rischi annullati: trova il giardiniere certificato più vicino www.giardiniere.bio. Se sei un giardiniere e hai bisogno di formazioni mirata contatta il 328 7021253.